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Ridisegnare la salute umana mediante le tecniche di “editing genetico”

1 giugno 2017

Le tecniche di manipolazione genetica stanno per cambiare radicalmente la nostra vita e il tradizionale concetto di salute impostosi per tutta la prima metà del 21° secolo. Esse rivoluzioneranno le modalità di trattamento clinico, consentendo di curare le cause di malattia invece di limitarsi a trattarne i sintomi. Grazie ad esse avremo anche cibi più sani nei nostri piatti senza inquinare il pianeta e ciò consentirà di affrontare le sfide ambientali legate alla crescita sostenibile ed al cambiamento climatico.

Tuttavia i passaggi tecnologici necessari alla loro diffusione su larga scala e le tempistiche correlate sono tutt’altro che chiare, anche se la recente comparsa di nuove ed economiche tecniche, quali “CRISPR/Cas9”, sta evidenziando sviluppi promettenti e molto concreti.

Alcune aziende biotech statunitensi** hanno stipulato importanti alleanze con grandi case farmaceutiche; Sangamo ad esempio è una società bio-farmaceutica che sviluppa ricerca per correggere o interrompere la funzionalità di un gene specifico. La sua terapia di piombo, SB-728, è un potenziale cura funzionale per l’HIV / AIDS, e recenti pubblicazioni sostengono con evidenza ulteriori progressi della loro tecnologia, descritta come un importante passo verso il controllo funzionale immunologica del virus HIV. I successi a lungo termine di queste aziende dipenderanno naturalmente dalla loro capacità di mantenere le promesse con l’obiettivo prioritario di approvare ufficialmente nuovi farmaci e saranno necessari ancora anni di duro lavoro prima che ciò avvenga.

Stiamo vivendo un’epoca di svolte cruciali, e la modifica genetica ha le potenzialità di trasformare la nostra vita. Il primo paziente leucemico aiutato da tecniche di editing genetico – che non poteva essere salvato da qualsiasi altra terapia – è stato curato con queste tecniche innovative presso il Great Ormond Street Hospital nel Regno Unito; questo tipo di tecnologia, seppur ancora complessa da replicare su altri pazienti, ha il potenziale per diventare uno standard nel campo della medicina per tutti i pazienti che ne avranno indicazioni di impiego.

Timori e preoccupazioni, il dibattito etico

Il dibattito etico si concentra sulla minaccia potenziale della manipolazione genetica, in particolare per gli esseri umani. Sono percepibili i timori dell’opinione pubblica che si pone domandi quali: “Che cosa è la manipolazione genetica? Dovrei essere preoccupato per questo? Cosa succederebbe se malintenzionati mettessero le mani su questa tecnologia?”

Le risposte purtroppo non sono semplici; tecnologie come quelle della telefonia cellulare e dei social media hanno cambiato radicalmente la società globale e per la stragrande maggioranza delle persone questi cambiamenti sono stati positivi, anche se non mancano esempi di utilizzi distorti e impropri. Il tema dell’editing genetico è molto simile a questo; si tratta di un cambiamento fondamentale nel modo di guardare gli elementi di base della vita. Esso ci fornisce la possibilità di ripensare il modo in cui trattiamo le malattie, come coltiviamo il nostro cibo e il modo in cui pensiamo a noi stessi come esseri umani. L’ultimo atto di civiltà era inizialmente pensato come coltivazione di piante e animali riproduttori e quindi selezione genetica e la clonazione. La clonazione, o selezione delle migliori razze, è stato inizialmente svolto per migliorare la sopravvivenza. Da allora, gli esseri umani hanno continuato a perfezionare questa tecnologia.

Con una popolazione globale ormai prossima al traguardo dei 9 miliardi di esseri umani sul pianeta, gran parte della nostra sopravvivenza potrà dipendere dalla capacità con la quale riusciremo ad utilizzare queste tecniche. Nessuna regolamentazione potrà andare contro il buon senso e vietare di salvare vite umane di fronte a cambiamenti così rivoluzionari come quelli auspicati.


Bibliografia



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