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Sensoristica digitale

20 febbraio 2017

 

Non è più un segreto che nuovi sensori di movimento e rilevazione dei parametri vitali, sempre più efficienti e miniaturizzati, siano oramai presenti nella vita di tutti i giorni inseriti in orologi, bracciali digitali (wearable devices) e smartphone per rilevare parametri fisiologici e stili di vita. Persino nel caso dei farmaci i sensori potranno presto essere applicati direttamente alle compresse, all’esterno o all’interno, per consentire di trasmettere informazioni cliniche, ma anche comportamentali.

Le tecnologie indossabili in medicina non sono una novità: gli occhiali sono stati inventati nel 13° secolo e milioni di persone in tutto il mondo indossano apparecchi acustici. Tuttavia, a differenza degli indossabili convenzionali, i nuovi dispositivi includono oggi sensori fisiologici e sono collegati a Internet (direttamente o per mezzo dei telefoni cellulari); ciò consente di abilitare la raccolta di grandi quantità di informazioni (Big Data) e l’analisi degli stessi con algoritmi intelligenti in elaboratori con potenze di elaborazione quasi illimitata.

 

Grazie alle moderne tecnologie di misurazione del corpo umano i sensori acquisiscono variabili quali: temperatura corporea, frequenza cardiaca, pressione sanguigna, ECG, glicemia, ossigeno nel sangue, sonno e molte altre variabili. In questo modo, i dispositivi indossabili sono in grado di determinare la situazione di salute o di rilevare malattie / problemi medici nei singoli pazienti; anche il minimo deterioramento o il miglioramento di una certa condizione può essere registrato, monitorato e utilizzato per attivare interventi medici.

I dispositivi mobili dotati di tale sensoristica, unitamente ad algoritmi intelligenti in grado di interpretare le informazioni da essi raccolti, stanno rivoluzionando il settore salute e determinando una importante trasformazione nei sistemi sanitari moderni le cui tendenze più importanti sono:

 

• Lo spostamento progressivo del focus della sanità dal trattamento della malattia alla prevenzione, grazie al monitoraggio continuo del corpo umano in grado di rilevare i primi segni premonitori.
• La sempre maggiore personalizzazione dell’assistenza medica, rispetto alla inefficiente modalità attuale “uguale per tutti”.
• L’importanza crescente delle aziende detentrici di innovazione e sviluppo tecnologico che giocheranno un ruolo sempre più rilevante in campo medico sfidando così le dinamiche tradizionali di rapporto tra i pazienti, i medici e gli ospedali.

 

Oggi, siamo al solo all’inizio di questa profonda trasformazione del settore sanitario e proprio mentre scriviamo questo articolo, nuove tecnologie sono in fase di sviluppo da centinaia di start-up e aziende di tecnologia medica. La dimensione globale di questo mercato (dispositivi, software e servizi direttamente collegati) è stimato in circa 2 miliardi di dollari ed entro il 2020 questo dovrebbe raggiungere i 41 miliardi di dollari. Ciò equivale a un tasso di crescita annuo composto del 65%.

Tuttavia la pesante regolamentazione del settore sanitario e il conservatorismo inerente molti operatori potranno in qualche modo ostacolare l’adozione di queste nuove tecnologie; la diffusione di massa richiederà anni anche se l’adozione di queste innovazioni assume spesso velocità di crescita difficili da prevedere.

Il diabete, disturbi del sonno, l’obesità e le malattie cardiovascolari sono i più grandi segmenti di adozione per queste tecnologie dove il principale fattore è il rapido aumento dei tassi incidenza, soprattutto nei mercati emergenti. Il progressivo invecchiamento della popolazione sommato al miglioramento generale delle condizioni economiche porteranno ad una maggiore consapevolezza delle esigenze di salute individuale e condizioneranno sensibilmente gli stili di vita.
L’auspicio è che le nuove tecnologie possano supportare il cambiamento abilitando nuovi paradigmi di salute e benessere.

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